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LAVORI DA FARE IN GIARDINO A GENNAIO-Santoro Giardini

 

Nel mese di gennaio non sono necessari grandi interventi in giardino. Dobbiamo preoccuparci di tenere il prato e le aiuole ben puliti dalle foglie. Nelle zone con il clima più mite, dove il rischio di gelate è esiguo, durante queste settimane è possibile potare gli arbusti da fiore a fioritura tardo primaverile o estiva, come ad esempio rose, buddleje, caryopteris, etc. Lasciamo intatti gli arbusti che fioriscono all’inizio della primavera, come calicanthus, forsizie, gelsomini, camelie, azalee; poteremo queste piante dopo la fioritura, perchè adesso già preparano le gemme fiorali.
Concimazioni ed annaffiature

Durante questo periodo dell’anno è meglio utilizzare concimi con un alto valore di potassio e fosforo, per rafforzare le piante; volendo è anche possibile arricchire il terreno in preparazione alla primavera: in questo caso utilizziamo del concime organico ben maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione, ricco in azoto. Questa operazione, da effettuarsi in autunno o a fine inverno, arricchisce il terreno per alcuni mesi, in modo che le piante trovino molti elementi nutritivi non appena ricominciano a vegetare, quando le temperature tendono a risalire e le giornate si allungano.
Se la stagione è molto secca è consigliabile ricordarsi di annaffiare le piante sempreverdi, che non hanno un vero e proprio periodo di riposo; nelle regioni con clima mite può essere necessario anche irrigare il prato o le siepi, anche se in genere il mese di gennaio è abbastanza piovoso, tanto da permetterci di evitare annaffiature abbondanti.

Nuove piante in giardino
Durante il periodo invernale, la maggior parte delle piante è a riposo. E’ il periodo ideale, quindi, per piantare arbusti da fiore in zolla o in vaso. Siamo ancora in tempo per piantare le bulbose a fioritura primaverile (es. crocus, allium, tulipani, ecc..), soprattutto nelle regioni dove gli inverni non sono molto rigidi; infatti queste piante sopportano il freddo solo se sono già a dimora all’arrivo delle temperature più basse. Se desideriamo invece qualcosa di pronto effetto, piantiamo delle viole che non temono il gelo e fioriscono per tutto l’inverno. Anche l’erica è molto adatta sia per il giardino che per i terrazzi ed i balconi.
Lavori del mese in giardino gennaio: Frutteto
Anche nel frutteto, se il terreno non è gelato, possiamo piantare nuovi alberi da frutto. Per piantare adeguatamente una pianta da frutto dovremo predisporre una buca di circa 50-60 cm di profondità e di 40-50 cm di diametro. Sul fondo della buca metteremo del letame ben maturo che ricopriremo con uno strato di terra di 10 cm circa in modo che le radici non entrino in contatto con lo stesso; la pianta dovrà essere posizionata al centro della buca. La buca dovrà essere ricoperta con un terriccio composto da tre parti di terra, una parte di torba e una parte di humus di lombrico. Si consiglia di non potare le piante durante i mesi più freddi, al fine di evitare che le gelate rovinino i rami. E’ inoltre importante spargere del letame maturo intorno alle piante da frutto già a dimora, senza toccare il tronco, e vangare la terra circostante. Da effettuare è anche un trattamento con fungicidi su tutti gli alberi da frutto del giardino; questa operazione è assolutamente indispensabile su peschi, ciliegi, albicocchi e susini.
Si possono cominciare a potare, inoltre, sia le viti che le piante da frutto; si consiglia l’apporto di sostanza organica per preparare la pianta alla primavera.

 

POTATURE ED ABBATTIMENTI DI ALBERI AD ALTO FUSTO-Santoro Giardini

Santoro Giardini opera a Como nel campo della potatura degli alberi , nella cura e manutenzione delle piante di alto fusto, degli spazi verdi , nelle attivita’ su fune in siti naturali e artificiali o mediante l’utilizzo di piattaforma aerea.

Si eseguono interventi di potatura sugli alberi di alto fusto, servizi di lotta alla processionaria, interventi fitosanitari su palme, manutenzione di spazi verdi e giardini, pulizia grondaie.

La potatura di un albero: un intervento necessario?
La potatura degli alberi ha un carattere di straordinarieta’ che puo’ fortemente incidere, se non correttamente eseguita come nel caso delle capitozzature , al deperimento della pianta fino alla sua morte che avviene molto spesso con cedimenti improvvisi. Anche l’asportazione di troppo fogliame o di parti interessanti di legno sono interventi deleteri che hanno risvolti negativi anche sull’apparato radicale, quindi sulla stabilità della pianta.

Purtroppo l’esperienza visiva delle potature selvagge effettuate sulle pubbliche alberature o da giardinieri improvvisati porta alla diseducazione e disinformazione. Un albero maltrattato da pesanti, inutili e sbagliate potature costa di più ed è molto più pericoloso.

Le nuove conoscenze nell’Arboricoltura ci insegnano a pensare al “sistema albero”, a come trattarlo per farlo vivere e crescere sano e sicuro.

Gli interventi di potatura possibili, quindi, sono essenzialmente quelli effettuati per:

rimuovere rami lesionati e pericolanti,
rimuovere il secco,
la pubblica incolumita’ e sicurezza in ambito urbano,
aumentare la stabilita’ dell’albero.
In sintesi la potatura di un albero dovrebbe avere l’obiettivo di proteggere gli alberi, mantenerli sani e sicuri.

La manutenzione di un albero, sia nelle latifoglie (es. acacia, pioppo, ippocastano, quercia, tiglio acero) che nelle conifere (es. cedro, abete, pino) consiste in interventi equilibrati e mirati di:

potatura di formazione della chioma,
diradamento della chioma,
riduzione della chioma.

Diverso discorso si ha per la potatura di spalcatura o innalzamento della chioma, prevista se l’albero e’ limitrofo a passaggi pedonali o stradali o al limite di confine tra differenti proprietà.

L’abbattimeno di un albero e’ necessario quando esso e’ malato, instabile o pericoloso per l’incolumita’ pubblica ed e’ di norma assoggettato a regolamenti comunitari.

 

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LAVORI IN GIARDINO DA ESEGUIRE A NOVEMBRE

Il mese di novembre solitamente coincide con l’avvento dei primi freddi, e delle prime gelate: insomma un mese dove fare attenzione e dove intensificare le cure di giardino ed orto per non vanificare tutti gli sforzi degli anni precedenti. I lavori in giardino nel mese di novembre in questo mese non sono molti, ma vanno eseguiti con cura. In particolare ecco cosa occorre fare:

rimuovete tutti i fiori estivi annuali, con cura, in modo tale che in primavera possiate poi piantate quelli nuovi: in questa stagione potete ancora piantare degli arbusti e dei cespugli se ne avete la necessità, oltre alle siepi a foglie caduche, come il carpino. Attenzione a non aspettare troppo però, dopo potrebbe essere troppo tardi!

Potate cespugli e roseti, non eccessivamente però, e proteggeteli dal ghiaccio con dei sacchetti appositi o del fogliame se preferite. Il mese di novembre è anche la stagione ideale per mettere in ordine i tuberi da piantare in primavera: un esempio per tutti, estraete i tuberi dei gladioli e delle dalie, che dovranno essere riposti prima in un luogo asciutto per farli seccare, poi in una cassetta con sabbia umida per mantenerli fino ai primi caldi primaverili.

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ALBERI E ARBUSTI DA POTARE A NOVEMBRE

Tra i lavori di novembre, sebbene l’esperienza ci insegni che quasi sempre prima di dedicarsi al taglio di rami ed arbusti sia meglio attendere perlomeno l’arrivo della primavera, vi sono anche tutti quei lavori di potatura relativi ad alberi in grado di sopportare alte temperature o che per motivazioni legate allo sviluppo della pianta, necessitano di un intervento autunnale.

Tra questi alberi non rientra ovviamente l’ulivo. Fermo restando una sua possibile precocità di frutto come accaduto questo anno, va ricordato che la potatura degli ulivi, per essere efficace e non mettere a repentaglio la pianta deve essere effettuata da febbraio-marzo, in modo tale di dare alla stessa il tempo necessario per “sistemarsi” nell’attesa della raccolta successiva autunnale.

Tra le piante che possono essere potate a novembre vi sono quelle da frutto. Ovviamente è necessario effettuare dei distinguo. Prendete ad esempio il nespolo: si tratta di una pianta che sta fruttificando proprio in questo mese, e di conseguenza privarla di parte dei suoi rami non è certamente l’azione adatta da intraprendere. Stessa attenzione deve essere utilizzata nei confronti  del nespolo giapponese: per lui il periodo di novembre è quello della fioritura: agire ora significherebbe rimanere privi della bellezza di una pianta ornamentale tra le più interessanti a disposizione.

E’ possibile però potare, soprattutto se il clima dove vi trovate è temperato, tutti gli alberi da frutto che hanno già fruttificato: ciliegio, fico. Su di loro è possibile agire con una discreta tranquillità, sempre che possiate contare su una conoscenza delle tecniche o l’aiuto di un agronomo.

Per ciò che riguarda gli arbusti da fiore, si possono potare tutti quelli che crescono molto in altezza e si può agire con una potatura di contenimento (l’ultima dell’anno, n.d.r.) sulle siepi per evitare che affrontino l’inverno in modo disordinato: attenzione a non toccare le camelie, che in questo periodo portano già le prime gemme.

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Potatura di un albero

La potatura di un albero , regola la massa fogliare e previene rotture di rami con difetti strutturali. Attraverso la riduzione della chioma e la rimozione di parti secche in quota la potatura svolge una azione di sostegno all’albero: favorisce la ripresa dello sviluppo e la relativa formazione di nuovo legno nei suoi punti più deboli, evita importanti lesioni all’albero, come le rotture di branche, e garantisce la necessaria messa in sicurezza della pianta a tutela dell’incolumità delle persone.

Molta attenzione va posta nell’esame della “struttura pianta” sulla quale si andrà a lavorare. Un esame di pochi minuti potrà risparmiarci grosse perdite di tempo o grossi problemi in seguito. La qualità del legno varia ovviamente da essenza a essenza, ma esistono dei chiari segnali indicatori di eventuali difetti che ne riducono la resistenza ai carichi che andremo ad applicare. Per prima cosa ispezioniamo la pianta alla ricerca di rami spezzati sospesi che rappresenterebbero già di per se un pericolo diretto. Se ve ne sono si potrà forse scegliere una via di salita al sicuro da un’eventuale loro caduta. Ricercheremo quindi altri “segnali”, quali rami secchi in parti della chioma, cavità prodottesi in seguito a ferite od a grossi tagli, presenza di corpi fruttiferi di funghi agenti di carie del legno, cortecce incluse che indeboliscono l’inserzione dei rami. Valutare inoltre la pianta nel suo complesso, vedere se ha subito delle pesanti potature o dei capitozzi, che avranno molto probabilmente innescato dei processi degenerativi dei tessuti legnosi, ed avranno generato rami mal inseriti tra di loro o sul fusto, a causa dell’assenza del collare che normalmente cinge il ramo al suo punto di origine. I sintomi più classici per giudicare la situazione statica di un albero sono: mancanza del legno di compensazione, cavità, corteccia necrotica e morta, fessurazioni aperti, costolature, fenditure e solchi assiali e, soprattutto, la presenza di corpi fruttiferi dei funghi. Conoscendo i funghi principali che attaccano la pianta arborea si può valutare la sua strategia ed efficienza.

La miglior potatura….è quella che non si vede. Quando ci si accinge a potare un albero, non si deve pensare di cambiarlo drasticamente, ma si deve rispettarne la forma e le dimensioni. L’intervento deve quindi adeguarsi alla struttura della pianta, che deve essere alleggerita del superfluo, leggermente contenuta e rinforzata cosicché la luce possa raggiungerla in ogni suo punto. Al di là del fatto che l’albero é un essere vivente e come tale deve essere rispettato, occorre essere consapevoli del suo enorme pregio e del suo peculiare valore estetico. Come chi possiede un mobile prestigioso non usa inciderlo con una punta metallica lasciandogli segni indelebili che ne abbattono il valore e ne rovinano l’estetica, chi possiede un albero non deve offenderlo con potature improprie e capitozzature inadeguate.

COMPOSIZIONE FLOREALE-Palazzo Via dei Mille,Como

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Matrimonio – 26/09/14 Capiago Intimiano (CO)

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Arieggiare il prato

Come e quando arieggiare il prato?
Così come non tagliereste mai un prato zuppo d’acqua o somministrereste un fertilizzante invernale in giugno, anche l’arieggiamento deve essere eseguito preferibilmente in determinati periodi; dipende dal tipo di specie erbacee che compongono il vostro prato e dal tipo di suolo su cui giace.

Conoscete il vostro prato?
Due sono le categorie principali di erba che compone un prato: erba per climi caldi e erba per climi freschi.

L’erba per climi caldi inizia a crescere attivamente in estate; in questo caso arieggiate in tarda primavera-inizio estate, così, con la crescita dell’erba si riempiranno facilmente i vuoti creati con l’arieggiamento.

L’erba per climi freschi inizia a crescere da fine estate a inizio autunno; si sviluppa vigorosamente con temperature fresche e compete attivamente con le erbe infestanti che crescono in autunno. La crescita vigorosa aiuta il prato a superare lo stress provocato con l’arieggiamento. In questo caso si raccomanda di arieggiare in autunno almeno 4 settimane prima che arrivi il primo freddo invernale.

Specie erbacee per prati in climi caldi – arieggiare da fine primavera e inizio estate:

Gramigna
Cynodon spp.
Bouteloua dactyloides
Stenotaphrum secundatum
Zoysia spp.
Specie erbacee per prati freschi – arieggiare in autunno:

Agrostide
Festuca
Poa pratensis
Poa trivialis
Loglio
L’arieggiamento varia in base al tipo di suolo
Alcuni tipi di suolo richiedono arieggiamenti più frequenti. I suoli argillosi si compattano facilmente e andrebbero arieggiati almeno una volta all’anno. I suoli sabbiosi possono essere arieggiati anche ad anni alterni. In climi aridi, eseguire l’arieggiamento due volte all’anno aiuta l’erba a crescere sana e rigogliosa. Se passate sul prato con un’automobile o vi parcheggiate sopra, arieggiate ogni anno.

Consigli su quando arieggiare
Eseguite l’arieggiamento prima di fertilizzare o riseminare il prato; creerete spazio per far penetrare gli elementi nutritivi e i semi.
Diserbate prima di arieggiare, poichè arieggiando stimolerete la germinazione di semi o il germogliamento di porzioni radicali di erbe infestanti.
Attendete almeno un anno prima di arieggiare un prato nuovo, per permettere all’erba di stabilizzarsi.
Arieggiate quando il suolo è umido, ma non troppo bagnato. Le lame dell’arieggiatore penetrano più facilmente in un terreno umido, ma se il terreno è troppo bagnato, le lame fanno fatica ad andare in profondità. Per determinare il giusto grado di umidità, il prato dovrebbe assorbire circa 2 cm di acqua, data per irrigazione o scesa come pioggia, prima di arieggiare. Questo potrebbe voler dire dover irrigare il prato per un’ora il giorno prima di arieggiare o, nel caso di terreni molto duri, irrigare più giorni, per poco tempo, prima di arieggiare.
Evitate di arieggiare quando fa troppo caldo e c’è siccità; sarebbe uno stress ulteriore per il prato.

 

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Manutenzione Giardini

La manutenzione di giardini pubblici e privati è un impegno che occupa gran parte del nostro tempo. Santoro Giardini segue con cura ogni operazione necessaria al perfetto mantenimento di un’area verde: non solo taglio dell’erba e potatura degli alberi, ma anche concimazione, lavori di rinforzo, pulizia di argini e incolti, creazione di aiuole, abbattimento e rimozione di piante vecchie o malate. Effettuiamo inoltre scavi finalizzati al dissodamento del terreno, alla costruzione di recinti e allo scolo delle acque piovane. Il parco mezzi a nostra disposizione può soddisfare ogni tipo di richiesta: tutto ciò che avete in mente per la manutenzione del vostro giardino, noi diSantoro Giardini siamo in grado di offrirvelo!

Inviaci un’email all’indirizzo info@santorogiardini.it o chiama senza alcun impegno il numero 334 9055968. Saremo lieti di effettuare gratuitamente per voi un sopralluogo in : valuteremo i lavori di manutenzione necessari al vostro giardino, compileremo insieme un preventivo del costo e, raggiunto un accordo, inizieremo il prima possibile le operazioni di giardinaggio. La nostra attività è aperta tutto l’anno, consigliamo però di contattarci con un certo anticipo, così da organizzare al meglio le opere di manutenzione più adatte in base alla stagione.

 

 

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Addobbi floreali per matrimoni

Benvenuti nel sito web di SANTORO GIARDINI fiorista e floral designer specializzato in composizioni floreali e addobbi per matrimoni, bouquet da sposa e centrotavola. Ci occupiamo di addobbi floreali per cerimonie in chiesa e nelle più belle location per matrimonio dell’area del lago di Como, in Lombardia.
Visitando il nostro sito ed il  troverai immagini a testimonianza della nostra esperienza e creatività: per trasformare i sogni di ogni sposa in una splendida realtà.